Posted on 31 agosto 2009 by

Buon Natale

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

L’impatto gene­rato dal “caso Repub­blica – Ber­lu­sconi” è argo­mento inter­na­zio­nale che ancora una volta pone la nostra nazione al cen­tro di un dibat­tito la cui con­clu­sione pres­so­ché gene­rale è lo stu­pore per la tol­le­ranza degli ita­liani nei con­fronti di un Pre­si­dente del Con­si­glio che alle loro lati­tu­dini sarebbe stato desti­tuito già da tempo o, più digni­to­sa­mente, avrebbe comun­que ras­se­gnato le pro­prie dimissioni.

Domanda [Why have Ita­lians put up with all this?] alla quale era giunta anche Chiara Vol­pato, docente uni­ver­si­ta­ria e ricer­ca­trice su pre­giu­dizi e ste­reo­tipi, dalle pagine del New York Times che, par­tendo dalla sua pro­spet­tiva, ana­lizza l’atteggiamento verso la parte fem­mi­nile dell’universo del Cava­liere e la sua orchestra.

L’attacco di que­sti giorni da parte di Fel­tru­sconi è solo un tas­sello nel dise­gno stra­te­gico che, par­tendo da un uso poli­tico spinto dei media e della comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria, ha carat­te­riz­zato sin dall’inizio il per­corso, dalla “discesa in campo”, l’operato di Sil­vio Bona­ven­tura. a sal­va­guar­dia dei pro­pri inte­ressi; men­tre Craxi scap­pava ad Ham­ma­met ed agli ita­liani veniva pre­le­vata d’ufficio una per­cen­tuale della pro­pria liqui­dità sui conti cor­renti ban­cari per fron­teg­giare l’esplosione del debito pub­blico che egli aveva ampia­mente con­tri­buito a gene­rare e che è stato sin qui abil­mente man­te­nuto nelle tre legi­sla­ture più buie dal dopo­guerra ad oggi.

L’editoriale del Pre­si­dente Fnsi Roberto Natale, pub­bli­cato in prima pagina dal Mani­fe­sto di sabato 29, rap­pre­senta la più pre­cisa rico­stru­zione di que­sto per­corso: “Il cer­chio che si sta chiu­dendo era stato aperto quin­dici anni fa, al momento della famosa “discesa in campo”: nella video­cas­setta che arrivò in tutte le reda­zioni dei tele­gior­nali c’era già una pro­gram­ma­tica eli­mi­na­zione di ogni pos­si­bile media­zione gior­na­li­stica dal rap­porto diretto con gli elet­tori”. Pro­se­guendo: “Il modello caro al pre­mier era ed è rima­sto quello di una “infor­ma­zione senza domande”: incom­pa­ti­bile con ogni paese decen­te­mente demo­cra­tico, con ogni sistema for­nito di stru­menti ade­guati a rego­lare i con­flitti di inte­resse. E tut­ta­via pra­ti­cato con suc­cesso in Ita­lia [con suc­cesso anche per­so­nale di coloro che, soprat­tutto nel ser­vi­zio pub­blico, sulle inter­vi­ste senza domande hanno costruito bril­lanti carriere].”

Tas­selli che fanno parte di uno stesso dise­gno di cen­sura, disin­for­ma­zione e sem­pli­fi­ca­zione pour cause teso ad una gestione ad per­so­nam della nazione, che avevo già evi­den­ziato tempo fa ripren­dendo le parole di Michele Serra che nella sua rubrica quo­ti­diana [“L’Amaca”] scri­veva:“…….que­sto schifo non trova una defi­ni­zione tec­nica con­vin­cente nella parola “regime”. Si chiama con­for­mi­smo, o ser­vi­li­smo, o pigri­zia intel­let­tuale, o doci­lità pro­fes­sio­nale, o zelo azien­da­li­sta, ed è molto peg­gio, per­ché affonda le sue radici non in regole liber­ti­cide o in cen­sure con­cla­mate, ma nella pro­gres­siva assue­fa­zione di un paese intero……all’ inci­vile assetto dell’ infor­ma­zione in Ita­lia“.

Ora, come ricorda, ad inte­gra­zione, El Pais: “Ber­lu­sconi saca la artil­le­ría pesada. Tras tra­spa­sar a Kaká, Ber­lu­sconi no reforzó el Milan, pero invir­tió 15 mil­lo­nes de euros en un nuevo direc­tor para Il Gior­nale: Vit­to­rio Fel­tri, vete­rano perio­di­sta con fama de kil­ler de la infor­ma­ción” [tra­duz.],facente fun­zione di ven­ti­la­tore e citato recen­te­mente anche in que­sti spazi

I let­tori hanno già deciso quale sia il loro livello di fidu­cia nell’informazione e del resty­ling delle influenze scien­te­mente effet­tuato in que­sti anni. Non si può, dun­que, che con­di­vi­dere le con­clu­sioni del pre­si­dente Fnsi: “Que­sto cer­chio va spez­zato, prima che sia troppo tardi. E di tempo non ce n’è più molto”.

Mi pia­ce­rebbe poter festeg­giare il [e, per­chè no, con] Natale brin­dando al ripri­stino dell’ Art.21 della Costi­tu­zione, solo allora, sve­gliati dal tor­pore, potremo ripren­dere a par­lare con coscienza del futuro del gior­na­li­smo e dei gior­nali nel nostro paese.

 Berlusconi

PS: Come ho avuto modo di dire: I just chan­ged my pro­file pic­ture on Frien­d­Feed, Twit­ter and Face­book to remind to all my con­tacts that Italy is under attack and press free­dom is seriou­sly trea­te­ned by our PM Mr B. If you agree with me please chance your pic­ture as well. All sizes here: http://www.vincos.it/2009/08/30/berlusconi-joker-icone-per-la-liberta-di-stampa/

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page
Avatar di Pier Luca Santoro
Social

Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Attualmente è temporary manager come social media editor de «La Stampa» . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
Avatar di Pier Luca Santoro
Social

Latest posts by Pier Luca San­toro (see all)