Posted on 3 agosto 2009 by

Eravamo quattro amici al bar

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

A metà giu­gno avevo indi­cato con chia­rezza quali fos­sero i cin­que punti essen­ziali per il rilan­cio dell’editoria, spe­ci­fi­cando tra l’altro che si ren­deva neces­sa­rio il « divieto asso­luto per i bar di ren­dere dispo­ni­bili quo­ti­diani e rivi­ste ai loro avven­tori. I bar , infatti, si sono tra­sfor­mati in sale di let­tura gra­tuita minando seria­mente le ven­dite ed i con­se­guenti ricavi per l’editoria nazio­nale. I bar che pre­via auto­riz­za­zione mini­ste­riale voles­sero offrire que­sto ser­vi­zio alla pro­pria clien­tela dovranno regi­strarsi presso il locale “cen­tro di let­tura” auto­riz­zato e pagare una tassa men­sile basata sul rap­porto tra il numero di quo­ti­diani acqui­stati e gli scon­trini fatti nel mese di competenza ».

La tesi era stata suc­ces­si­va­mente ripresa dal rela­tore sui con­tri­buti all’editoria della Camera dei Depu­tati che infatti non aveva man­cato di ricor­dare che: “[.…..] è lo stesso discorso dei gior­nali dati gra­tui­ta­mente in let­tura nei bar e in tutti i locali pub­blici: gli edi­tori non pos­sono più per­met­ter­selo

HelpWanted

Una ulte­riore con­ferma della gra­vità del feno­meno arriva ora gra­zie alle dichia­ra­zioni di Andrea Rif­fe­ser Monti che, secondo quanto ripor­tato da Ita­lia Oggi, ha reso noto di “aver atti­vato una col­la­bo­ra­zione con lo Stu­dio Ruf­folo per valu­tare una serie di inter­venti che tute­lino anche per i quo­ti­diani il diritto d’autore, attra­verso la rego­la­men­ta­zione della let­tura dei gior­nali in pub­blico [….] met­tere in atto azioni di razio­na­liz­za­zione strut­tu­rale dei costi, ma anche ini­zia­tive per far si che i gior­nali non deb­bano essere più rega­lati o messi a dispo­si­zione senza oppor­tuna regolamentazione”.

Al di là della con­ferma di come la realtà superi spesso e volen­tieri la fan­ta­sia, sono certo che la con­ces­sio­na­ria di pub­bli­cità [non visi­ta­telo, non hanno un sito web!] del gruppo quando andrà ad argo­men­tare le rea­der­ship presso i key clients non man­cherà di ripor­tare il mes­sag­gio di Monti.

Con­ti­nuano a mani­fe­starsi le dico­to­mie tra i diversi pub­blici di rife­ri­mento [let­tori vs inser­zio­ni­sti + potere poli­tico], anime dei gior­nali [gior­na­li­sti vs com­mer­ciale] e ornai presi dalla dispe­ra­zione del momento, come in que­sto caso, si sfiora il ridi­colo. I diver­genti inte­ressi della filiera edi­to­riale non potranno essere appia­nati o risolti dagli studi legali ma impa­rando dalle lezioni e ripro­gram­mando su nuovi equi­li­bri i rap­porti tra gli sta­ke­hol­der, gior­na­lai com­presi ovviamente.

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page
Avatar di Pier Luca Santoro
Social

Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Attualmente è temporary manager come social media editor de «La Stampa» . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
Avatar di Pier Luca Santoro
Social

Latest posts by Pier Luca San­toro (see all)