Posted on 30 luglio 2009 by

No media, no news, no business model per Chris Anderson

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Chris Ander­son è stato inter­vi­stato recen­tis­si­ma­mente da Spie­gel Inter­na­tio­nal sul futuro delle noti­zie, la sfida posta dal web ai media tra­di­zio­nali e sui pos­si­bili modelli di busi­ness.

Nell’ inter­vi­sta Ander­son esor­di­sce pro­vo­ca­to­ria­mente rispon­dendo che non uti­lizza le parole media e news poi­ché prive di signi­fi­cato chia­rendo fin da subito la sua posi­zione rela­ti­va­mente ai main­stream media.

Tra­la­sciando che Ander­son stesso, come noto, sia edi­tore tra­di­zio­nale con Wired, è inte­res­sante rile­vare come non venga di fatto for­nita una alter­na­tiva né di ter­mini né di con­te­nuti e prospettive.

Alla domanda dell’ inter­vi­sta­tore di cono­scere i ter­mini alter­na­tivi a news e media, la rispo­sta è: “There are no other words”.

Ancora più inte­res­sante è il pas­sag­gio in cui afferma che i gior­nali non sono più impor­tanti, ma che resta rile­vante il pro­cesso di rac­colta ed ana­lisi delle infor­ma­zioni [New­spa­pers are not impor­tant. It may be that their phy­si­cal, prin­ted form no lon­ger works. But the pro­cess of com­pi­ling infor­ma­tion and ana­ly­zing it, and adding value to it and distri­bu­ting it, still works].

Sol­le­ci­tato dun­que sul modello di busi­ness web based, Ander­son risponde testual­mente: “We’re still figu­ring that out”.

Pare insomma che  il miglior impac­chet­ta­tore di idee in cir­co­la­zione non sia in grado di argo­men­tare alter­na­tive cre­di­bili né in ter­mini seman­tici né, tanto meno, a a livello di busi­ness model.

Good luck Mr. Anderson!

Wired

A mar­gine si segnala che:

  1. La rac­colta pub­bli­ci­ta­ria di Wired negli Stati Uniti è crol­lata del 40% come ripor­tato da Spie­gel a latere dell’articolo sopraccitato.

  2. Free non esi­ste. C’è sem­pre qual­cuno che paga, a titolo esem­pli­fi­ca­tivo si veda il fun­zio­na­mento dei finan­zia­menti defi­niti “a tasso zero”.

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page