Archive: 17 luglio 2009

Pubblicato il 17 luglio 2009 by Pier Luca Santoro

Editorial Games

Se sabato scorso non avete acqui­stato “Il Mani­fe­sto” ed il rela­tivo sup­ple­mento, ancora una volta [scu­sate la fran­chezza], avete fatto male *.

Oltre all’arti­colo già segna­lato di Raf­faele Mastro­lo­nardo, di altret­tanto inte­resse è l’articolo di Nicola Bruno “Gio­cando con le noti­zie”pub­bli­cato, appunto, su Chips&Salsa/Il Mani­fe­sto dell’11 luglio 2009 .

Si apre dun­que un altro filone nell’ambito dei serious games e dei gio­chi come mezzi di comu­ni­ca­zione, gli edi­to­rial games.

Nume­rosi e tutti inte­res­santi gli esempi ripor­tati da Nicola Bruno nell’arti­colo da alcuni già noti e datati, almeno per chi è inte­res­sato e coin­volto rela­ti­va­mente al tema gene­rale, ad altri di più recente rea­liz­za­zione.

Che i gio­chi siano un media che oltre ad intrat­te­nere comu­nica non è certo una novità, ma è inte­res­sante, a mio avviso, rile­vare come a livello inter­na­zio­nale ci si stia foca­liz­zando in maniera spe­ci­fica sul gioco in chiave edi­to­riale.

Un vero e pro­prio mezzo per non solo rac­con­tare ma per coin­vol­gere e far vivere le notizie.

Attual­mente il punto di rife­ri­mento è rap­pre­sen­tato da Play the News che ha oltre un cen­ti­naio di titoli in archi­vio sud­di­visi per sezioni diverse tutte legate a temi di attualità.

Rispetto al tema gene­rale del futuro delle noti­zie e dello svi­luppo futu­ri­bile dei mezzi di comu­ni­ca­zione, mi pare che gli edi­to­rial games pos­sano effet­ti­va­mente con­tare su nume­rosi van­taggi, tra i quali sia la pos­si­bi­lità di coin­vol­gere effet­ti­va­mente la gene­ra­zione dei young digi­tal native, che di poter con­tare sul poten­ziale sup­porto in fase di svi­luppo di un’industria quale quella dei video­ga­mes che con­ti­nua cre­scere nelle ven­dite e macina utili con­tra­ria­mente al sistema editoriale.

Sono pro­po­ste futu­ri­bili che per­so­nal­mente mi appa­iono molto più sen­sate dell’obsolescenza legata ad ini­zia­tive quali “il quo­ti­diano in classe” e alla vel­lei­ta­ria tec­no­lo­gia dei kindle ai quali, vana­mente, alcuni edi­tori cer­cano di aggrap­parsi forse più per dispe­ra­zione che per convinzione.

Non man­cherò di seguire con atten­zione il tema e di tenervi aggior­nati al riguardo. Potete contarci.

Play the news

* Potete rime­diare que­sto sabato soste­nendo così gior­na­li­smo di qua­lità e miseri gior­na­lai ed avere in que­sto modo il pia­cere di maneg­giare, tra l’altro, solu­zioni gra­fi­che che a mio parere non sono para­go­na­bili a quelle del web. IMHO.

Pubblicato il 17 luglio 2009 by Pier Luca Santoro

Integrazioni e Aggiornamenti

Da ieri The New York Times è pre­sente su Frien­d­Feed.  Se volete iscri­vervi e seguire attra­verso que­sto canale il quo­ti­diano ora è possibile.

Per­so­nal­mente mi sento molto più a mio agio con Frien­d­Feed di quanto avvenga con Twit­ter e lo uso con sem­pre mag­gior fre­quenza per lo scam­bio di opi­nioni o solo di infor­ma­zioni. C’è anche chi lo uti­lizza per son­daggi d’opinione; ma se non avete la stessa auto­re­vo­lezza evi­tate, fal­li­re­ste mise­ra­mente, garantisco.

 Change

Rela­ti­va­mente all’arti­colo pub­bli­cato in que­sti spazi un paio di giorni fa,  con­sul­tando il blog redatto da Marco Bar­dazzi apprendo che c’è che mette in dub­bio meto­do­lo­gia e con­clu­sioni dello stu­dio. Mi sem­brava giu­sto dir­velo per com­ple­tezza di informazione.