Posted on 26 maggio 2009 by

Convegnistica ed apertura al nuovo

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Ormai pare non vi sia più dub­bio alcuno i gior­nali ed il gior­na­li­smo [pur­troppo] devono fare i conti con il web e cambiare.

Come que­sto cam­bia­mento debba e possa avve­nire, al con­ve­gno tenu­tosi que­sto wee­kend alla Bagnaia, in fondo non l’ha detto nes­suno ma quel che è certo è che per recu­pe­rare red­di­ti­vità il must è quello di far pagare le noti­zie on line.

E’ tale la deter­mi­na­zione e la con­sa­pe­vo­lezza della neces­sità di aper­tura al cam­bia­mento per sor­pas­sare que­sta crisi che per­sino i per­se­gui­tati poli­tici, nono­stante sino al giorno pre­ce­dente evi­den­zias­sero la fazio­sità [comu­ni­sta!] dei media, in occa­sione del con­ve­gno ricor­dano come il Paese [maiu­scolo in rife­ri­mento alla loca­lità alle porte di Tre­viso] cre­sca gra­zie alla cul­tura, all’informazione ed alla libertà.

Forte di que­sta ras­si­cu­ra­zione il cane da guar­dia della villa di Arcore, sco­din­zo­lando, esulta per la stra­bi­liante ini­zia­tiva che il governo si impe­gna ad imple­men­tare a soste­gno dell’editoria nazio­nale: rega­lare 380mila abbo­na­menti a quo­ti­diani e rivi­ste per un seme­stre a chi com­pie 18 anni.

Ini­zia­tiva neces­sa­ria, oltre­ché lode­vole, poi­ché come ricorda l’ ad di Poli­gra­fici edi­to­riale i gior­na­lai sono col­pe­voli di poter godere di ben 22 dome­ni­che all’anno di chiu­sura [fanno circa sola­mente 330 giorni lavo­ra­tivi all’anno], infatti: la dome­nica metà delle edi­cole sono chiuse, si spende più di ben­zina per andare in edi­cola che per il prezzo del quotidiano.

Insomma ci sono molte strade da pro­vare per sal­vare infor­ma­zione e gior­nali di carta ed al con­ve­gno non ne è stata tra­scu­rata nes­suna: far pagare quel che oggi è gra­tuito, rega­lare ciò che alcuni insi­stono ad acqui­stare e penalizzare/bastonare il canale di sbocco commerciale.

Pare che andan­do­sene qual­cuno abbia scritto sulla lava­gna della sala con­gressi la sua solu­zione: “Sal­vare le noti­zie”. Già.

Change

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Attualmente è temporary manager come social media editor de «La Stampa» . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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