Pubblicato il 25 maggio 2009 by Pier Luca Santoro

Partnership giornalisti & blogger

Il set­tore dell’editoria è com­ples­si­va­mente un mer­cato “dro­gato” da finan­zia­menti e con­tri­buti sta­tali di vario genere e tipo, che vanno dalle sov­ven­zioni dirette alla pub­bli­cità legale pas­sando per le inser­zioni elet­to­rali. Su que­sti ele­menti e sul com­pia­ci­mento, atto ad otte­nere sostan­ziose pre­bende, di aree di inte­resse spe­ci­fico in ambito poli­tico ed economico-commerciale si è sor­retta per lungo tempo una fetta con­si­stente dell’editoria e dei gior­nali nostrani.

Que­sto modello, ali­men­tato anche dalla con­vin­zione che la cre­scita degli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari potesse essere infi­nita ed incon­di­zio­nata, ha gene­rato le disfun­zioni e le pro­ble­ma­ti­che, che esplose con l’attuale crisi, sono din­nanzi agli occhi di tutti.

Strut­ture azien­dali affette da buro­cra­zia e gigan­ti­smo, scarso o nullo senso della com­pe­ti­ti­vità uni­ta­mente, ad adbun­dan­tiam, ad una gestione della noti­zia­bi­lità com­ples­si­va­mente ser­vile e/o clien­te­lare per anni, per decenni, sono stati dun­que il leit motiv di molti editori.

Non stu­pi­sce quindi né la crisi eco­no­mica attuale né la sva­lu­ta­zione di cre­di­bi­lità anzi, even­tual­mente, sor­prende che non sia avve­nuta già tempo addietro.

La disin­ter­me­dia­zione, avviata dall’ avvento di inter­net e pro­se­guita con il suc­cesso dei blog prima e più in gene­rale dei social media poi, ha con­tri­buito for­te­mente, con la rapi­dità che con­trad­di­stin­gue tutte le rivo­lu­zioni, sia ad evi­den­ziare i feno­meni sin­te­ti­ca­mente sopra­ci­tati che a decre­tare il declino con­cet­tuale prima e d’immagine poi dei mediasauri.

I gior­nali [e molti gior­na­li­sti] hanno sot­to­va­lu­tato e snob­bato, nel nostro paese forse più che altrove, l’impatto del cam­bia­mento finendo poi per subirlo o scim­miot­tarlo malamente.

Inter­venti, quali quello effet­tuato di recente dall’ottimo Gaspar Tor­riero, pun­zec­chiano nervi infiam­mati e ne rive­lano la fra­gi­lità e l’appartenenza sca­te­nando fla­mes che pur­troppo non con­tri­bui­scono ad una cre­scita qua­li­ta­tiva del pano­rama di riferimento.

Anche se ini­zia farsi strada la razza mutante dei giornalisti/blogger, pur­troppo con­ti­nua la con­trap­po­si­zione tra giornalisti/giornali e blogger/blog e, ahimè, ad oggi una part­ner­ship non appare possibile.

Se un domani, mi auguro il più vicino pos­si­bile, sarà rea­liz­za­bile lo splayd [vd. imma­gine] potremo final­mente par­lare di con­ver­genza e di com­ple­men­ta­rietà invece che di distanze e di alter­na­tive. Sarebbe un bene­fi­cio per i gior­na­li­sti, per i blog­ger e per la col­let­ti­vità nel suo complesso.

A corol­la­rio del ragio­na­mento può valere la pena di ricor­dare infine che esi­stono poi anche i gior­na­lai ma in fondo non inte­res­sano a nes­suno rele­gati al ruolo di poco supe­riore a quello del dispen­ser auto­ma­tico di maroc­chi­ne­rie e con­te­ni­tori promo pub­bli­ci­tari senza sta­tus né voce in capitolo.

metafora partnership giornalisti - blogger

meta­fora part­ner­ship gior­na­li­sti — blogger

Disclai­mer: Come in tutte le gene­ra­liz­za­zioni esi­stono per defi­ni­zione ecce­zioni e casi vir­tuosi, ne sono consapevole

Avatar di Pier Luca Santoro
Social

Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Digital Marketing Manager @etalia_net | Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
Avatar di Pier Luca Santoro
Social

Creative Commons License
This work, unless other­wise expres­sly sta­ted, is licen­sed under a Crea­tive Com­mons Attribution-NonCommercial 4.0 Inter­na­tio­nal License.