Posted on 21 maggio 2009 by

Il futuro del giornalismo on line è freemium?

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Quo­ti­dia­na­mente si arric­chi­sce il dibat­tito sul futuro dei gior­nali ed ovvia­mente sulle pos­si­bi­lità di valo­riz­za­zione delle noti­zie on line.

C’è chi goliar­di­ca­mente si burla del pro­cesso in corso, chi scon­si­glia di intra­pren­dere il gior­na­li­smo come pro­fes­sione e chi sem­pli­ce­mente augura buona for­tuna, come il gra­fico sot­to­stante sintetizza.

good luck journalism

Un’ottima sin­tesi ed una ade­guata bibliografia/sitografia su quest’argomento sono stati recen­tis­si­ma­mente resi dispo­ni­bili da una bril­lante e solerte stu­den­tessa di gior­na­li­smo che ha pub­bli­cato un suo essay sul tema specifico.

Il futuro del gior­na­li­smo è da ante­porre con­cet­tual­mente al futuro dei gior­nali ma non può pre­scin­dere tout court dagli aspetti eco­no­mici poi­ché evi­den­te­mente si tratta sia della cor­retta remu­ne­ra­zione del lavoro svolto che della giu­sta valo­riz­za­zione dello stesso.

Per quanto riguarda le noti­zie on line e l’abitudine con­so­li­data a fruirne gra­tui­ta­mente mi sem­bra di asso­luto inte­resse e credo possa essere un con­cetto sul quale lavo­rare l’idea di “free­mium”, neo­lo­gi­smo nato dalla fusione dei ter­mini free e pre­mium che evi­den­te­mente sot­tin­tende come vi possa essere una com­pen­sa­zione per idee, con­cetti e lavoro pre­mium – di qua­lità — già fun­zio­nante in altri settori/segmenti e che par­rebbe pos­si­bile appli­care anche al gior­na­li­smo.

Da [ex]sedicente esperto di mar­ke­ting la domanda quindi non può che essere: c’è un mercato/nicchie di mer­cato per il gior­na­li­smo freemium?

Update: Spunti sul tema ven­gono pro­prio oggi for­niti anche da Gaspar Tor­riero & da Carlo De Bene­detti [via]

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