Posted on 6 maggio 2009 by

Media trust

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Sono stati resi dispo­ni­bili pochi giorni fa i risu­lati di una ricerca svolta da TNS a fine 2008 rela­ti­va­mente alla fidu­cia che viene ripo­sta nei diversi mezzi di comunicazione.

I risul­tati sono seg­men­tati per tutte le diverse aree del mondo com­presa l’europa occidentale.

Per quanto riguarda il nostro paese, con­fer­mando una ten­denza rile­vata a livello com­ples­sivo dalla ricerca, la fonte che gode di mag­gior fidu­cia e cre­di­bi­lità sono le noti­zie on line.

Tele­gior­nali e quo­ti­diani hanno livelli di cre­di­bi­lità tra i più bassi in tutta l’Europa occi­den­tale. E’ inte­res­sante rile­vare come la free press goda di livelli di fidu­cia risibili.

Come soste­nevo esi­ste un pro­blema di crisi di rela­zione tra mezzi di comu­ni­ca­zione tradizionali/classici e pub­blici di rife­ri­mento dovuto alla carenza di fidu­cia nei con­te­nuti e nelle moti­va­zioni che ispi­rano tali contenuti.

Gior­na­li­sti ed edi­tori devono avere la forza di affron­tare ” a viso aperto” que­sto aspetto che [insi­sto] è asso­lu­ta­mente prio­ri­ta­rio per una rina­scita dell’editoria, senza nascon­dersi die­tro a micro­pa­ga­menti, kindle one two three.……gimme some more & affini.

Il pro­blema, in ter­mini di con­te­nuti ero­gati, non è nel mezzo ma nel messaggio.

trust-the-media1

Social isn’t the medium, is the action”.

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