aprile 2009

Posted on 30 aprile 2009 by Pier Luca Santoro

Complementare vs Alternativo

A causa della crisi in atto che sta colpendo, come noto, duramente il settore editoriale molte testate stanno chiudendo e molte altre stanno migrando realizzando la sola edizione on line.

Questo fenomeno per il momento è riferibile prevalentemente alle realtà editoriali al di fuori del nostro paese.

Se qualche editore anche a queste latitudini stesse accarezzando l’idea di riconvertire la propria testata solo on line, sarà interessato a sapere che l’esperienza del Seattle Post Intelligencer parrebbe sconsigliare il perseguimento di questa ipotesi.

Secondo quanto riportato, infatti, il sito web del quotidiano in questione dopo la chiusura dell’edizione cartacea a marzo avrebbe registrato un decremento del 23% di visitatori unici [rispetto al marzo 08] mentre, al contrario, il sito del quotidiano concorrente che mantiene l’edizione cartacea avrebbe visto crescere del 70% le visite al proprio.

La tentazione di ridurre redazioni ed abbattere i costi vivi [carta, distribuzione…..] in periodi di crisi è forte ma in questo modo si abbattono ulteriormente qualità e visibilità della pubblicazione decretandone ulteriormente il declino ed innescando una spirale viziosa al ribasso.

Parrebbe dunque che il giornale tradizionale [se ben realizzato evidentemente] sia complementare e rafforzi la versione on line e viceversa rendendo i due canali integrati anziché alternativi come molti sembrerebbero credere.

Certo la strada della convergenza è difficile e comporta, come tutti i processi innovativi, rischi ed errori ma sembra davvero l’unica perseguibile allo stato attuale.

lector-prensa-periodico

Posted on 29 aprile 2009 by Pier Luca Santoro

Time to market e comunicazione

Circa 6 mesi fa ho ricevuto la richiesta da parte del distributore di aderire all’inserimento [per una volta] volontario all’interno del punto vendita di una – sedicente – pubblicazione editoriale. “Leggo Meglio News“, questo il nome, è in realtà un prodotto ottico a tutti gli effetti e la pubblicazione – fatta per avere la stessa aliquota iva degli altri prodotti editoriali – è solo un foglio insignificante.

Per testare a costo zero, essendo ancora una volta in conto deposito, il mercato locale ho deciso di aderire ed ho quindi ricevuto un espositore con 12 occhiali assortiti.

La rotazione del prodotto è stata interessante ma i rifornimenti da parte del distributore non sono proseguiti, così come nessun riscontro è stato fornito relativamente a due paia di occhiali rotti restituiti dei quali non ho mai avuto il piacere di sapere nulla, pur avendoli cambiati all’acquirente.

Ricevo ora la sottostante comunicazione integrata da una nota del distributore nella bolla di consegna che recita: “Visto il grande successo della prima uscita [si dice sempre così] l’editore ha prodotto una nuova serie di modelli. La distribuzione è stata fatta alle rivendite che ne avevano fatto richiesta“. Ed infatti il sottoscritto ha ricevuto un nuovo espositore di occhiali.

Peccato che nel frattempo, visto il lasso di tempo trascorso e verificata la consueta assenza di comunicazione, mi sia attrezzato ed abbia ora due espositori di modelli e marca diversa. L’espositore ricevuto – in conto deposito as usual – giace nel retrobottega in attesa di essere restituito.

La morale è evidente, l’azienda [una visita al sito web aziendale offre ulteriori “chiarimenti” sul modello] in questione ha testato questo nuovo canale – le edicole – per verificarne la resa ma ha poi lasciato passare troppo tempo e, soprattutto, non ha interloquito con il trade e quando, quindi, si è [ri]presentata sul mercato, gli spazi da lei stessa aperti erano già occupati.

Comunicazione e time to market non sono mai stati un optional, oggi, se possibile, lo sono ancor meno.

time-to-market

Posted on 28 aprile 2009 by Pier Luca Santoro

Influence

L’ influenza viene esercitata a fini politici, sociali o commerciali – come noto -attraverso la comunicazione di cui i media [i mezzi appunto] sono il primo veicolo d’elezione tradizionalmente.

La capacità di influenzare “il maggior numero” di individui possibile tramite i mass media è una – se non La – ragion d’essere degli stessi.

Social media e disintermediazione hanno, con una rapidità senza precedenti nella storia recente dell’umanità, stravolto lo scenario tradizionale rivoluzionando il sistema dei media contribuendo all’attuale crisi e imponendo perciò una revisione critica dei mezzi e dei criteri di influenza.

Per questo motivo ho deciso di [ri]pubblicare la mappa sottostante realizzata circa un anno fa.

Cliccando sull’immagine potrete visualizzarla nelle dimensioni di vostro piacimento e stamparla. Se poi voleste collavorare ad un a migliore focalizzazione iscrivendovi a bubble.us potremo farlo.

A vous le balon:

Influence Map

Influence Map

Ulteriori spunti e appunti posso essere reperiti qui & qui.

Posted on 27 aprile 2009 by Pier Luca Santoro

Analisi del discorso

Come noto il Presidente del Consiglio durante le celebrazioni per l’anniversario del 25 Aprile ha proposto di cambiare il nome della ricorrenza in festa della libertà.

Mi è sembrato interessante finalizzare una breve analisi del suo discorso integrale tenutosi a Onna grazie a questo banale ma efficace strumento.

Su 829 parole contenute nel discorso pronunciato è proprio la parola libertà quella più frequente essendo stata utilizzata ben 25 volte.

tag cloud discorso Berlusconi 25 aprile 2009

tag cloud discorso Berlusconi 25 aprile 2009

Diabolico!

Posted on 27 aprile 2009 by Pier Luca Santoro

[Un]Fair Syndacation

Dopo i recenti atti di protezionismo da parte dell’ Associated Press ed i toni minacciosi di Thomson e Murdoch, assistiamo ora all’ennesimo segnale di evidente disperazione da parte dei mass media tradizionali.

Dal 21 aprile scorso è infatti attivo Fair Syndication Consortium. Nato per “assicurare il giusto compenso a chiunque crei contenuti di valore ed assicurare una parte dei proventi pubblicitari di cui si appropriano ingiustamente altri ” in partnership con Reuters ed altre agenzie di minor rilevanza si propone di tracciare gli abusi on line e richiedere una parte dei proventi ai network pubblicitari che riforniscono di banner i cosiddetti splog .

Al momento della redazione di questo articolo nella pagina in cui registrarsi si contavano 398.081 spazi web ed articoli registrati ed un totale di 6.407.853 di abusi non meglio specificati.

Si tratta evidentemente di schizofrenia derivante da attacchi di panico poiché è lo stesso Osborne, chairman di The Associated Press, a dichiarare in seguito: “We didn’t accept the fact that the monopoly was gone,“. “And even with the clouds upon us, the bubble continued to grow. And then all at once it burst.

comment is king

Non resta augurarsi che possa essere questa l’occasione per rifarsi alla massima: “La confusione sotto il cielo è totale; la situazione, dunque, è eccellente“.

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