Pubblicato il 25 marzo 2009 by Pier Luca Santoro

Hello, Kitty?

Poi­ché par­rebbe che il mes­sag­gio non sia pas­sato ci si arroga uni­la­te­ral­mente il diritto/dovere di riproporlo.

Anche noi que­sta volta abbiamo preso le misure sep­pur da una pro­spet­tiva distinta.

Si riceve in edi­cola non più tardi del 21 marzo scorso l’ennesima nuova pub­bli­ca­zione par­to­rita non vi è dub­bio dopo un brain stor­ming a base di peyote.

Hello Kitty Party”, que­sto il nome della pub­bli­ca­zione, è una rac­colta a fasci­coli — in realtà si tratta di piatti & cera­mi­che varie — con la bel­lezza di 50 uscite pre­vi­ste. Il sot­to­scritto ne ha rice­vute 8 copie sabato scorso ed ha, ahimè, avuto l’opportunità di veri­fi­care per­so­nal­mente che le misure della prima uscita sono esat­ta­mente di 58 cm di lar­ghezza per 40 cm di altezza con­trad­di­stinte da un peso uni­ta­rio cer­ta­mente non con­sono per i più piccini.

Sul retro della con­fe­zione di cotanta magni­fi­cenza leg­giamo scritto a carat­teri minimi di legge: “L’editore si riserva il diritto di intro­durre modi­fi­che per quanto riguarda la strut­tura, la com­po­si­zione, le carat­te­ri­sti­che e il prezzo delle uscite della col­le­zione se cir­co­stanze tec­ni­che o com­mer­ciali lo con­si­glias­sero”.

Mi con­senta: modi­fi­chi, modi­fi­chi, cribbio!

Infine, vista e veri­fi­cata la mis­sion di un gruppo edi­to­riale di rile­vanza inter­na­zio­nale che gra­zie ad “una costante ricerca orien­tata all’innovazione di pro­dotto per­mette di svi­lup­pare col­lane ori­gi­nali, in grado di sod­di­sfare un pub­blico sem­pre più vasto” sono certo che non potranno che cogliere in ter­mini di sti­molo il sug­ge­ri­mento anche di inse­rire il nome di un essere vivente nei rife­ri­menti del loro ser­vi­zio clienti.