Pubblicato il 7 marzo 2009 by Pier Luca Santoro

Copia garantita

De Ago­stini è un edi­tore che più di altri è cono­sciuto al grande pub­blico per le rac­colte col­le­zio­na­bili di ogni genere e sorta.

Da qual­che tempo a que­sta parte ha isti­tuito il ser­vi­zio copia garan­tita che, per l’appunto, garan­ti­sce il let­tore rela­ti­va­mente alla dispo­ni­bi­lità di una copia in edi­cola. Que­sto, se neces­sa­rio, con­ferma quanto pro­po­nevo rispetto alla gestione delle con­se­gne e dello stock in edi­cola ma ci por­te­rebbe fuori tema rispetto all’argomento di oggi.

Per atti­vare il ser­vi­zio copia garan­tita in edi­cola il cliente com­pila un cou­pon con i clas­sici dati ana­gra­fici e lo con­se­gna all’edicolante che tele­fo­nando ad un numero ad hoc ottiene un codice da inse­rire con­giun­ta­mente al codice edi­cola. Ter­mi­nata que­sta pro­ce­dura leg­ger­mente mac­chi­nosa l’edicolante [“della serie fate tutto voi”] imbuca il tagliando.

Che alla De Ago­stini abbiano le idee con­fuse si intuiva già leg­gendo l’abbinata delle ultime inter­vi­ste rila­sciate dal pre­si­dente Piero Boroli sul “Ita­lia Oggi” del 21 Feb­braio scorso e quella, da coper­tina, dell’amministratore dele­gato Lorenzo Pel­li­cioli su “Prima Comu­ni­ca­zione” di Gennaio.

Men­tre uno dichiara di pun­tare con deci­sione sul busi­ness dei con­te­nuti l’altro denun­cia una crisi dav­vero pro­fonda della quale incolpa fon­da­men­tal­mente il noto motore di ricerca e si ram­ma­rica di non essere stato l’inventore dei navi­ga­tori satellitari.

Che nella con­fu­sione qual­cuno ci sguazzi è un feno­meno al quale in Ita­lia siamo ormai abi­tuati pur­troppo ed, infatti, De Ago­stini con­ferma e rilancia.

Una cliente della mia edi­cola mi chiede di atti­vare il ser­vi­zio copia garan­tita per la rac­colta “I Dra­ghi” ed io ese­guo. Alla rice­zione del quarto fascicolo/drago la cliente [il paese è pic­colo e, ahimè per la casa edi­trice in que­stione, la gente mor­mora] rac­conta che è stata con­tatta tele­fo­ni­ca­mente — nel cou­pon viene chie­sto anche il numero di tele­fono del cliente — dalla De Ago­stini più volte e che un venditore/rappresentante dell’impresa le ha pro­messo mille regali e van­taggi se avesse sot­to­scritto un con­tratto che le per­mette di rice­vere diret­ta­mente a casa la rac­colta “senza sco­mo­darsi” ad andare in edicola.

La set­ti­mana suc­ces­siva quando un’altra cliente mi ha chie­sto il mede­simo ser­vi­zio per la rac­colta “Il Corpo Umano” ho com­pi­lato con­giun­ta­mente alla cliente il cou­pon e ho scon­si­gliato di inse­rire il numero telefonico.

Quando ho tele­fo­nato al ser­vi­zio De Ago­stini per atti­vare il ser­vi­zio ed otte­nere il codice da inse­rire nel cou­pon la cor­te­sis­sima tele­fo­ni­sta mi ha spe­ci­fi­ca­ta­mente chie­sto: “ha il numero di tele­fono del cliente?”; “mi spiace è man­cante” è stata la mia risposta.

Cor­ret­tezza per cor­ret­tezza, almeno anche per la mia edi­cola que­sta volta la copia è dav­vero garantita.

PS: Ovvia­mente sono asso­lu­ta­mente in grado, se del caso, di pro­vare quanto affermato.